domenica 28 dicembre 2008

La bimba e Silvio

Berlusconi in groppa al suo cavallo Pier Furia sta aspettando il verde per attraversare la strada, quando una bambina su una bicicletta nuova di zecca si ferma accanto a lui.

'Bella bici' - dice il premier - 'te l'ha portata Babbo Natale?'

''Certo che me l'ha regalata lui', risponde la bimba.

Dopo aver scrutato la bicicletta, il presidente del consiglio consegna nelle mani della piccina una multa da 5 euro..

'La prossima volta' -le dice- 'dì a Babbo Natale di mettere sulla bicicletta una luce posteriore'.

La bambina, per nulla intimorita, lo guarda e gli dice: 'Bel cavallo, signore, gliel'ha portato Babbo Natale'?'

'Certo che me lo ha portato lui', risponde Silvio con aria stupita e divertita.

'Allora' -continua la bambina- 'la prossima volta dica a Babbo Natale che i coglioni vanno sotto il cavallo, non sopra'.

La Scimmia e la Lucertola

Una scimmia sta seduta su un albero e si fa una canna.
Una lucertola passa lì sotto, guarda in alto e dice:
-Ehi! Che stai facendo?
La scimmia le dice:
- Sto fumando una canna, sali e fatti un tiro!

Così la lucertola sale, si siede accanto alla scimmia e si fanno un po'di canne.
Dopo un po' la lucertola dice di avere la bocca asciutta e va al fiume a bere.

La lucertola è così fuori che si sporge troppo dalla riva e cade nel fiume.

Un coccodrillo vede la scena, nuota fino alla lucertola e la aiuta a
raggiungere la riva, poi gli chiede:
- Ma che stai a fa'?
La lucertola gli racconta che stava su un albero a farsi la canne con una scimmia, si è sballata troppo, ed è caduta in acqua mentre beveva.

Il coccodrillo, che non vede di buon occhio il consumo di sostanze stupefacenti, va nella giungla, trova l'albero dove la scimmia si sta finendo l'ennesima canna.
Guarda su e dice:
-Hey, tu!.....

La scimmia guarda giù e fa…
- DA PAUURAAAA....
ma quanta c a z z o di acqua hai bevuto?!?



Fonte: internet

venerdì 5 dicembre 2008

Due Concertisti

Due concertisti, uno milanese e l'altro napoletano, si incontrano nella sala da te' di un noto ristorante.

Il milanese racconta: "Ieri sera ho tenuto un concerto alla Scala; appena ho finito di suonare l'ultima nota... Lanci di fiori sul palco, applausi, standing ovation. Quello che mi ha fatto piu' piacere e' che il sindaco Moratti che e' salita sul palco, mi ha stretto la mano e mi ha detto: 'Complimenti, Lei ci ha commosso! Persino la Madonnina ha pianto!'"

Il napoletano risponde: "Anch'io ho tenuto un concerto ieri sera nella Chiesa del Gesu' Nuovo.. Appena ho finito di suonare l'ultima nota... Lanci di fiori, applausi, standing ovation. Ma quello che mi ha stupito e' che si e' aperta la porta in fondo ed e' entrato Gesu', e' salito sul palco, mi ha stretto la mano e ha detto: 'Complimenti! Tu si' ca suone bbuono, no comme a chillu strunz 'e milanese c'ha fatto chiagnere a mamma!'"

domenica 30 novembre 2008

La Cipolla e l'Albero di Natale

La famiglia è seduta a cena.

Il figlio chiede improvvisamente al padre: "Papà, quanti tipi di tette ci sono?"
Il padre, sorpreso dalla domanda, risponde: "Beh, figliolo, ci sono tre tipi di tette: a vent'anni le tette di una donna sono come meloni, tonde e sode. A trenta o quaranta sono come pere, ancora belle, ma un pò cadenti. Dopo i cinquanta, sono come cipolle".
"Come cipolle?" chiede il figlio.
"Si, le vedi e ti metti a piangere!".

Questa battuta fa incavolare la mamma e la figlia, la quale chiede: "Mamma, e quanti tipi di pisello ci sono?"
La madre sorride e risponde: "Beh, cara, un uomo attraversa tre fasi: a vent'anni il suo pisello è come una quercia, possente e duro. A trenta o quaranta è come legno di faggio, flessibile ma affidabile. Dopo i cinquanta, è come un albero di natale".
"Come un albero di natale?" chiede stupita la figlia.
"Sì cara: morto dalla radice in su e le palle sono solo ornamentali!".

giovedì 27 novembre 2008

La Canoa

Ho trovato una cosa proprio divertente, non so perchè ma mi ricorda molto quello che succede in genere con le grosse società (o in politica) in Italia. Eccola qua, buona lettura.

Una squadra italiana ed una giapponese decisero di sfidarsi annualmente in una gara di canoa, con equipaggio di 8 uomini. Entrambe le squadre si allenarono intensamente per mesi e mesi, durante i quali ciascuna squadra si preparò al meglio della forma ed al massimo dei propri limiti, tecnici ed umani.

Venne il giorno della gara ed i giapponesi vinsero con un vantaggio di un chilometro.

Dopo la sconfitta, il morale della squadra italiana era a terra. Dai vertici fu fatto sapere che si sarebbe dovuto vincere l'anno successivo e venne disposto di organizzare un gruppo di lavoro per affrontare e risolvere la questione. Lunghi e complessi studi applicati alla situazione della squadra italiana, comparati a quelli portati avanti sul team giapponese, fecero emergere l'ipotesi che, con ragionevoli probabilità, i giapponesi avevano vinto grazie al fatto che disponevano di sette uomini ai remi ed uno solo al timone, mentre la squadra italiana aveva sette timonieri e solo un rematore.

In questa situazione di crisi i vertici dettero qui una chiara, sintomatica prova di capacità gestionale: venne immediatamente affidato ad una Società di Consulenze l'incarico di identificare i possibili miglioramenti da apportare alla struttura della squadra italiana al fine di renderla vincente. Dopo settimane di duro lavoro, senza un solo week-end di riposo, un pool di esperti giunse alla conclusione che nella squadra italiana c'era, evidentemente, una suddivisione delle responsabilità troppo sbilanciata.

Seguendo le indicazioni contenute nel rapporto elaborato dalla Società di Consulenze, fu quindi deciso di cambiare immediatamente la struttura della squadra, ottimizzando l'impiego delle risorse umane. Ora ci sarebbe stata una ripartizione di compiti più equilibrata, grazie alle nuove nomine di quattro Timonieri, due Supervisori di Rotta e un Comandante Capo, introducendo anche una serie di iniziative finalizzate al miglioramento produttivo dell'uomo ai remi, riconoscendo e valorizzando al meglio la sua professionalità, nominandolo Primo Rematore.

L'anno seguente, i giapponesi vinsero con un vantaggio di oltre 3 chilometri. Il team italiano licenziò immediatamente il Primo Rematore a causa dell'inefficienza dimostrata in gara e, contemporaneamente, elargì un indennità-premio ai quattro Timonieri, ai due Supervisori di Rotta e al Comandante Capo, a titolo di ricompensa per il grande impegno comunque profuso durante il loro mandato.

La Società di Consulenze preparò una nuova analisi, grazie alla quale venne dimostrato che, indiscutibilmente, dai vertici erano state fatte le scelte migliori possibili ma che le tecnologie impiegate, non essendosi dimostrate all'altezza della professionalità dei responsabili della squadra, dovevano essere assolutamente migliorate, se si voleva essere competitivi.

Attualmente, la squadra italiana sta progettando una nuova canoa.

Fonte: internet